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L’associazione di promozione sociale «Minoranza Creativa», attiva dal 1° maggio 2009, riunisce venti ragazzi tra i 20 e 29 anni, originari principalmente di Udine e di Trieste.

Il nome "Minoranza Creativa" è tratto dalle teorie di Arnold Joseph Toynbee (1889-1975) che concepisce la storia di una civiltà in termini di sfide e risposte. Le civiltà si formano in risposta a una serie di sfide difficili, nelle quali "minoranze creative" escogitano soluzioni che riorientano l'intera società. Sfide e risposte possono essere di natura fisica, come quando i Sumeri riuscirono a sfruttare le paludi irriducibili del sud dell'Iraq organizzando gli abitanti neolitici in una società capace di grandi progetti di irrigazione. Possono essere anche di natura sociale, come quando la Chiesa Cattolica risolse il caos dell'Europa post-romana inscrivendo i nuovi reami germanici in una singola comunità religiosa. Quando le civiltà rispondono alle sfide, esse si sviluppano. Le civiltà declinano quando i loro leader smettono di rispondere creativamente, e le civiltà sprofondano a causa nel nazionalismo, del militarismo e della tirannia di minoranze dispotiche. Toynbee riteneva che "le civiltà muoiono per suicidio, non per assassinio." ed in particolare, prendendo spunto dall'elite confuciana cresciuta durante il regime degli Han occidentali ed orientali, in Cina, anche per l'eccessivo interesse privato in atti pubblici (Mankind and Mother Earth, 1976, Oxford). Le civiltà non sono macchine inalterabili e intangibili, bensì reti di relazioni sociali entro i propri confini e sono quindi soggette alle decisioni, buone o cattive, che esse assumono.Il concetto è stato inoltre ripreso dal Santo Padre Benedetto XVI in molte sue opere.

L'esperienza personale che accomuna la maggior parte di noi è il provenire da una famiglia numerose; questo ci ha fatto comprendere che l'importanza delle relazioni che viviamo in famiglia può essere un valore per tutta la società. Il nostro intento è quello di cercare di ricreare e ristabilire lo "stare insieme" all'interno della società moderna che va sempre di più nella direzione opposta, verso l'individualismo e la frammentazione della comunità. Insieme stiamo lavorando su più fronti per promuovere la famiglia, cellula fondante della società, all'interno della quale avviene la prima socializzazione e si sviluppa il potenziale dello "stare insieme" e del "fare insieme".

Abbiamo molto chiari i problemi a cui oggi le famiglie devono cercare di far fronte: dal costituire nuove famiglie (e quindi il trovare un lavoro e una casa) all’educazione dei figli, alla cura di anziani o familiari con disabilità; si tratta di esigenze che affrontate da soli possono rappresentare degli scogli insormontabili e alle quali anche i servizi pubblici faticano a dare un’adeguata risposta.

Il poter contare sul sostegno reciproco può appianare molte di queste situazioni: siamo certi che ognuno di noi ha delle risorse da poter condividere con la comunità, e che il poter contare sull’altro, sul proprio «vicino di casa» e il sapersi mettere a disposizione dell’altro, sono attitudini che possono costruire relazioni capaci di risolvere le infinite problematicità della vita di ogni giorno.

Anche per le competenze che alcuni di noi hanno sviluppato in ambito accademico e professionale, promoviamo iniziative, servizi e corsi di formazione che mirano in particolar modo a creare nuove reti sociali sviluppate intorno a esigenze pratiche e reali esistenti nelle realtà in cui viviamo. 

Questa è la nostra storia e la nostra missione, riassunta nel nome che abbiamo voluto darci: MINORANZA CREATIVA!

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